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PugliaMusic Intervista Olga & The GangBand

 

 

Ciao e benvenuti tra le pagine di Pugliamusic.it. partirei subito con una presentazione ai nostri lettori. Come nascono e chi sono gli OLGA & THE GANDBAND?

Siamo ascoltatori di musica di ogni genere, che hanno riversato questo amore nella composizione di brani inediti e nella sperimentazione di sonorità sempre diverse. Ci occupiamo di temi poco affrontati quali la manipolazione mediatica, l’allergia e i rapporti occasionali.

 

Come descrivereste la vostra proposta a chi ancora non vi conosce?

Uscire dagli standard e rompere gli schemi preimpostati sono tra le nostre sfide. Cerchiamo di fare qualcosa di diverso e quando strappiamo un sorriso siamo sempre contenti.

 

Che tipo di provocazione rappresenta la vostra Bambola “Olga” facendola partecipare anche ai vostri concerti ?

Olga non è mai stata una provocazione. E’ sicuramente provocante e seducente e sfruttiamo la sua avvenenza per far avvicinare la gente alla nostra musica. Vogliamo però ricordare a tutti che anche Olga prova dei sentimenti.

 

Avete da poco pubblicato il vostro album “Pot Pourrit”, qual’è stato il percorso e il lavoro dietro questo traguardo?

E’ stato un percorso faticoso, abbiamo ancora il fiatone. E’ stata un’avventura costruttiva, avendo curato ogni parte del prodotto, dalla composizione alla registrazione, alla realizzazione finale di questo lavoro disco-grafico. Ci siamo impegnati molto e speriamo di entrare nella hit list di Spotify….va bene anche Torrent.

 

Immaginiamo la scelta del titolo,dopo aver ascoltato l’album, fatto da un mix di generi e che rimarca la vostra propensione ad esprimervi nei vari generi musicali. Nasce da questo?

Come molte cose che ci riguardano, ha diverse chiavi di lettura. In primis appunto il Melting Pot di generi musicali, tematiche e sonorità. Una specie di Concept Album ma all’inverso. C’è anche una chiave di lettura più territoriale, dialettale, dove ‘Pot Pourrit’ vorrebbe significare ‘Puoi anche ridere’. Un invito nato soprattutto durante alcuni live, quelli in cui la gente ascolta, applaude, ma non sorride, ferendoci nell’intimo.

 

“In TV Veritas”: introduzione “gregoriana” con un rap/funk/rock molto piacevole con una interpolazione ben arrangiata. Con la frase “confusione tra diretta e realtà” cosa intendete esprimere?

Grazie per i complimenti. Il brano ironizza, a partire già dal titolo, sulla TV e le sue bugie. L’introduzione gregoriana in latino è sembrata un buona scelta per conferire solennità all’argomento. Utilizzare il flow del rap ci ha aiutato nell’arduo compito di voler rappresentare alcuni concetti, con poche parole e in metrica. “In TV Veritas” è una critica poco velata e rivolta, oltre che al mezzo per eccellenza della propaganda, anche ai poveri pecoroni che la guardano: pigri e completamente condizionati. Il nostro vuole essere un invito ad aprire la mente, ad approcciarsi criticamente all’informazione, così da sviluppare una propria opinione senza prendere per buono tutto ciò viene “passato” dai media del mainstream. La macchina dei soldi che finanzia e quindi governa i palinsesti televisivi, costruisce una rappresentazione della realtà funzionale al suo sostentamento e alla sua crescita: una rappresentazione molto distante dalla realtà che possiamo osservare con i nostri occhi. Ma spesso ci si confonde tra la “diretta e la realtà”.

 

Il resto dell’intervista potete trovarlo su PugliaMusic.it:

[Recensione & Intervista] OLGA & THE GANGBAND “Pot Pourrit”

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